Ormai, se ogni tanto consulto la stampa italiana (rigorosamente online, perché non voglio farvi arrivare soldi) lo faccio per informarmi su cosa è che non dicono e su quanto male dicono le cose. Anche questa è informazione che può aiutarmi a capire le persone intorno a me.

Da piccolo, si diceva, serviva imparare l’inglese per trovare lavoro e per viaggiare il mondo; oggi, dico io, serve per non restar schiacciati dalla disinformazione.

Per l’immagine: Alcamo, Italy – July 23, 2016: three stickers, advertising national (Italian) and local (Sicilian) press, on a tatty wall by a newsagent’s: “la Repubblica,” “Giornale di Sicilia,”, “La Stampa.”

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