Plastic people (mannequins)

Do mannequins show emotions?

Shakespeare and stock photography

I’ve been trying to build up a portfolio of photos of pages where non-adjacent words would mean something together. These words were extracted from William Shakespeare’s works.

Shakespeare was not a stock photographer. Certainly he wasn’t a photographer; as for the stock part, it can be argued that he did not always write having a client in mind, so from this point of view, he was a sort of stock-writer.

The images can be licensed on iStock.

Getting ready for a two-day trip

I won’t be suggesting that you should use a film camera just for the battery’s sake. Oh no. I won’t. Yet, before bagging my Bronica SQ-A, I replaced the battery (one 4SR44, even though online forums state that the shutter may still work correctly after the indicator says to replace it), forgetting how many years ago was it that I had last changed it. The only thing I know is that the spare, that I had wisely purchased in advance, had expired in 2016, two years ago.

I can then simply say that I am not a frequent traveller; that even planning a two-hours journey can thrill me; and that not having to worry to bag a battery charger and a spare battery for my mirrorless helped taking away a few grams from the burden of planning the trip.

The SQ-A, at least with the standard viewfinder, which also is the lightest and most compact, doesn’t have a light meter built it. But I wouldn’t go anywhere without my iPhone SE (light and compact, as I said), and a light meter app is commonly available. So, despite the general bulk of a medium format camera, the whole kit, with the Zenzanon PS 80 mm f/2.8, is compact indeed.

Now, I am not, by any means, a fervent advocate of shallow depth of focus and bokeh; nevertheless, I will be trying this kind of look with the Zenza, because in this it does excel, and thus I can differentiate its look from that of an iPhone, especially considering that I will be handling the latter anyway, for the metering app. I must have a good reason for putting the iPhone away and cock the shutter and shoot the expensive Portra 160… and yes, the look of this film will be the second raison d’être of this kit: shallow focus and the Kodak Portra look.

Now, I do look forward to the destination: Fiumalbo, on the mountains, because I need some fresh air.

Let me conclude the post with a few photos of mine that I either took in the same region I will be visiting or with the same camera that I will be carrying.

View from Cutigliano, located on the other side of the mountain. I shot this with a Sony a6500 and a Tessar 45mm f/2.8. Likewise for the following colour image

This image, like the following ones in black and white, where shot with the Bronica, equipped with the standard lens, however in a totally different location (Durham in England) and film (Delta 3200 in at least one case)

Viaggiando col mio Bulldog d’estate

Dafne è molto esigente e non sembra soddisfatta della sistemazione

Vacanzeggiare quando fa caldo

Chi ha un bulldog sa già di avere a che fare con una razza difficile. Viaggiare con un bulldog è uno di quegli aspetti che richiede attenzione speciale. Ho già avuto modo di organizzare un viaggio con la mia Dafne e quindi di trovarmi di fronte ad una serie di difficoltà: eccole qui, descritte assieme alle soluzioni che ho adottato.

Il problema è il caldo

Più di altre razze, i bulldog soffrono il clima caldo: tenerli al fresco durante tutto il viaggio è vitale. I bulldog soffrono di più il caldo sia perché riescono male a raffreddarsi (la conformazione fisica della loro testa), sia perché hanno un carattere che li porta ad agitarsi per poco.

Il mio viaggio

Il mio viaggio è avvenuto d’estate, dalla Toscana fino alla Sicilia: difficile trovare uno scenario più caldo. Ho dovuto muovermi con l’automobile e quindi imbarcandomi su una nave. Quindi, sia il sedile dell’auto che la cabina della nave potevano diventare molto caldi senza l’aria condizionata.

Dafne sembra non vedere l’ora di uscirsene!

A proposito della temperatura ambiente e di come la percepiamo

È qui necessario spiegare qualcosa, leggermente scientifico, a proposito di come noi esseri umani percepiamo la temperatura dell’ambiente, e di come fattori come l’umidità ed il vento la influenzino. Spesso nel meteo leggiamo termini come «temperatura percepita» accanto alla semplice temperatura. Infatti può succedere, per esempio, che se fa caldo ma l’aria è secca, allora non sentiamo troppo caldo, per ragioni che si possono spiegare ma che—è necessario sottolinearlo—sono diverse per i cani. In altre parole la temperatura è uguale per tutti ma il modo in cui gli uomini la percepiscono è diversa da come la percepiscono i cani. Il motivo principale è alcune cose come il vento rinfrescano la nostra pelle sudata facendo evaporare il sudore, però purtroppo da un lato i cani sudano molto poco e dall’altro la loro pelle non è mai esposta al vento a causa del pelo.

Un esempio di temperatura percepita

Mettiamo di essere in auto e fuori fa caldo; stiamo sudando; spegniamo l’aria condizionata ed apriamo i finestrini: il vento ci investe e, per quanto caldo, ci fa sentire meglio. Tuttavia faremmo un serio errore di valutazione se pensassimo che la nostra bulldog possa sentirsi altrettanto bene; al contrario, lei non sentirebbe i benefìci del sudore (perché suda molto poco) sulla pelle (perché non la ha scoperta), quindi lei percepirebbe l’aria sempre calda ma ferma, senza vento.

Dafne richiede un autista attento

La macchina: preparazione e manutenzione

Il clima non si può controllare però possiamo fare il nostro meglio per controllare il microclima dell’ambiente ristretto attorno al bulldog: l’automobile. Se viaggi quando fa caldo, cioè di giorno, hai bisogno dell’aria condizionata. Se l’auto va in panne, il motore si rompe, allora l’aria condizionata si spegne e… potrà spegnersi anche il bulldog. Quindi devi prenderti cura dell’auto con una corretta manutenzione prima della partenza. In aggiunta a una ispezione approfondita, io ho fatto anche ricaricare il condizionatore con nuovo gas refrigerante (in questo modo l’aria diventa più fredda e fredda più rapidamente) e cambiare la batteria dell’auto perché purtroppo, a meno che queste operazioni non siano state effettuate di recente, non c’è modo alcuno di verificare né la pienezza del condizionatore né la salute della batteria.

Cosa portare in auto ed in nave

Innanzitutto, sebbene possa sembrare ovvio, dobbiamo portare tutte le cose di cui lei di solito abbisogna a casa: medicine per es. o tutte quelle «aggiunte» che usiamo quotidianamente con loro, che spesso diventano un’abitudine e quindi le diamo per scontate; pensiamo per es. ad un suo giochino preferito che potrebbe tenerla impegnata e calmarla.
Poi, dobbiamo considerare quelle cose che potrebbero essere utili specificamente per il viaggio: penso allora a tutto ciò che possa rinfrescarla o mantenerla fresca. Ricordando che, una volta che il colpo di calore arriva, è troppo tardi (allora l’unica cosa che possiamo fare davvero da soli è immergere la cagnolina in acqua fresca — se c’è — e portarla in clinica), la roba che porto in viaggio è semplicemente utile a rinfrescarla un po’ e quindi anche a tenerla calma, e dunque l’effetto seppure lieve è doppio perché un cane nervoso non a proprio agio è un cane più predisposto a surriscaldarsi.

Cose per tenere la cagnolina fresca in auto

Oltre all’ovvia acqua per bere (che può anche essere usata per bagnarla un po’ in combinazione con un po’ di vento), ho portato in viaggio:

  • bottiglie spray di aria e acqua compressa, che hanno l’effetto di far uscire acqua raffreddata dall’espansione (ah!, la gasdinamica!): le dirigo sul suo fondo-pancia, dove c’è meno pelo, o sulla bocca
  • ghiaccio istantaneo, da usare in quelle occasioni in cui non sono riuscito a tenere la cagnolina al fresco. Si usa solo una volta, è costoso, ma non bisogna esitare se vediamo che si sta riscaldando, perché può essere utile per prevenire un colpo di calore, ma non per curarlo una volta che esso è già arrivato
Dafne domina entrambi i sedili posteriori

Al momento dell’ingresso in auto

Sicuramente c’è più di un modo per trasportare la cagnolotta in auto, e l’accorgimento che sto per descrivere forse funziona solo nel mio caso. Io uso un telo copri-sedile, sui sedili posteriori, bucato così che delle cinture di sicurezza speciali possono raggiungere la pettorina. Un grosso problema è il calore infernale di un’auto lasciata al sole per toppo tempo, specialmente se con i finestrini chiusi (apriamoli almeno un’oretta prima dell’ingresso, per ridurre l’effetto serra!), specialmente se dipinta di nero o di un colore scuro. Anche se l’aria condizionata funziona bene, essa può soltanto raffreddare… l’aria appunto, non i sedili se non dopo un tempo troppo lungo. Quindi, io porto da casa un pacco freezer, morbido, di quelli fatti per impacchi terapeutici caldo/freddo o anche di quelli un po’ più grandi fatti proprio per i cani; lo estraggo dal freezer, oppure dal frigo, e lo pongo sotto al telo copri-sedile. In questo modo la cagnolina non soffrirà il caldo. Quando non usavo questo accorgimento, anche con l’aria ormai fresca, la cagnolina boccheggiava perché era sdraiata su un sedile ancora scomodamente caldo

Dafne contenta al ristorante

Si esce o si resta a casa?

La maggior parte dei bulldog preferirà restare a casa piuttosto che fronteggiare un’uscita in un forno. Se dobbiamo lasciarla a casa, mi assicuro che l’aria condizionata sia accesa e che la stanza sia già bella fresca, se non fredda, prima di lasciarla sola: in questo modo, se il condizionatore dovesse guastarsi in mia assenza, la stanza inizierà a riscaldarsi partendo da una temperatura bassa. Non esistono condizionatori venduti con la garanzia che non si spegneranno perché da essi dipende una vita (forse questo potrebbe essere il caso delle unità vendute agli ospedali), quindi non dobbiamo dare per scontata l’affidabilità del dispositivo.

Comoda ma non troppo

Al ristorante

Chiamate prima di andare, per prenotare e per chiedere un tavolo all’interno (anche se può sembrare strano e tutti gli altri d’estate mangiano all’aperto), assicurandovi che hanno l’aria condizionata e che questa sia accesa (a volte non la accendono proprio perché i clienti, d’estate, preferiscono stare all’aperto). Preparatevi all’idea di essere gli unici a mangiare dentro mentre tutti gli altri sono fuori a godersi una scena troppo calda per il bulldog!

Si vendono molti copri-sedili più o meno simili

Per concludere

Non è facile! Il piacere derivante dal prendersi un bulldog in carico è probabilmente proporzionale all’impegno richiesto. I bulldog ne richiedono un sacco: speriamo allora che un sacco sia anche il piacere extra che ne deriva per noi!

Keyword dictionary: images in personal perspective, standing, looking down

Keywords: personal perspective; looking down; standing; feet; directly above

Photos taken in p.o.v. (point of view) i.e. personal perspective, while looking down, show our feet together with the environment where we are, and suggest to the viewer a first-person experience.

Additional keywords: shoes, pavement, sidewalk, environment, legs

More often than not these images are easily taken with a smartphone and henceforth suggest immediacy and a contemporary style.

Lighting scheme for a radiant look that inspires calm and serenity

For a portrait look that puts the subject in an almost glowing light, I use two large rectangular softboxes.

Calm, serene, almost angelic

The subject is about 1 m in front of a grey background. I then place the two softboxes so that they are parallel to each other, almost to create a tunnel into which the subject is about to enter, but he stands just outside of it. I also incline the softboxes so that instead of an edge, close to the face, I only have a corner.

I used to 90×100 cm Elinchrom softboxes

To improve the overall look and adapt it to the softness of the light, I used a relatively large aperture: EF70-200mm f/4L IS USM wide open at 127 mm.

il pane 🥖 fa bene

Il pane fa bene. Il pane fa male. Entrambe queste idee sono comuni ed entrambe sono vere. Ad aggiungere ambiguità, propria di qualsiasi affermazione che cerchi di stabilire la verità, al tema del pane 🍞 contribuiscono due cose: innanzitutto che esistono molti modi di fare il pane, anzi moltissimi, in tutto il mondo in generale ed in tutte le regioni d’Italia; poi, che la Scienza parla soprattutto inglese, ed il pane, dove si parla per lo più inglese, è molto diverso (più brutto e meno sano) da quello che per lo più si trova dalle nostre italiche parti. read“il pane 🥖 fa bene”

Breed to breathe

Self portrait with Dafne

It may happen that the most favourable thing towards an idea is said by somebody who opposes strongly to that very same idea.read“Breed to breathe”

One day, one camera and one lens in Lucca

One day, one camera and one lens: this was what I did yesterday in Lucca (Tuscany), Italy. I was not very productive because I had to tend to Dafne as well, but I managed to shoot a little for iStock and overall I am satisfied. So this is the best of yesterday, all coming from a Fujifilm X-T1, a Fujinon XF 10-24 f/4, shot in RAW and processed to taste.

Quite a few images revolved around construction sites: net, work in progress, scaffolding, renovation:

Construction site: a building is wholly covered by safety nets
Construction site: a building is wholly covered by safety nets
Large construction site in Lucca, Tuscany
large rooftop where it is being built

Other images were simply cityscapes of this beautiful town in Tuscany, Italy:

two bicycles leaing against a tree overlooking Lucca. Early spring
Lucca (Tuscany) as seen from a canopy covering the passage over one of the several entry points to the city
tiled rooftops, old style, in Lucca, Tuscany. Early spring
wide view of Lucca’s cityscape. Early spring
green grass and bright colours on this facade

Of course, I am always interested in the graphical patterns that car parks bring with them, together with some parked stationary cars especially if intermixed with landmarks:

Car park and historical landmarks in Lucca, Tuscany
parking bays for motorcycles in Italy (Lucca, Tuscany)

Finally, a homage to what most international buyers think, when they think of Italy: a generic-enough pizzeria:

pizzeria in an ancient building in the old town of Lucca, Tuscany

La scelta del tema

Inizio con questo post una serie dedicata alla creazione di videoclip, dove cercherò di insegnare le basi tecniche (fotografia, ripresa…), gli strumenti necessari (videocamera, software per il montaggio…), i passi per publicarli (Facebook, YouTube…), nonché alcuni aspetti più filosofici (perché fare video, come utilizzarli al meglio per veicolare un messaggio…)read“La scelta del tema”

One-light setup for wide portraits

Looking for a one-light setup that casts a beautiful set of shadows on the face, is sufficient to illuminate the torso as well (while keeping the right prominence on the face, and softly illuminates the background as well?


If so, I may have the right answer for you; the only caveat is that this setup is relatively expensive because it requires a large modifier (I used a 90x110cm Elinchrom softbox) and a stand sturdy enough to keep the light hanging above your subject (a boom arm then). It is otherwise easy to set and use and simply consists of a large softbox hanging flat, parallel to the ground or lightly tilted towards the subjects, hanging a few centimetres above the subject and a few centimetres in front of the subject (between subject and camera). The background is about 1 m behind the subject and the light creates a nice gradation on it.

The setup provides a nice catchlight in the eyes
In this case I further lowered the light down!
The setup is also very suitable to illuminate the table, while at the same time giving prominence to the face.