Ho letto che Camilleri ha già consegnato a Sellerio il romanzo, l’ultimo, di Montalbano, che dovrà essere pubblicato alla sua morte. Penso che sia questo il motivo per cui il romanzo che ho appena finito di leggere, con un po’ di ritardo rispetto a molti, “Una lama di luce”, pecchi in briosità e originalità: l’autore non può cambiare troppe carte in tavola (far ammazzare Fazio?, far morire Bonetti-Alderighi?) se queste carte sono state già messe sul tavolo dell’ultimo romanzo.

Nikon FM2n, Nikkor AI-S 50/1.2, Provia 100F
Nikon FM2n, Nikkor AI-S 50/1.2, Provia 100F

Non me la sento di dire che Camilleri sia, semplicemente, peggiorato con l’età. Il recentissimo “Il campo del vasaio”, sebbene non divertente come molti altri, brillava per la complessità della trama. Penso e spero che la piattezza di Una lama sia soprattutto attribuibile alla necessità che l’autore ha sentito di ripetere le prevedibili routine (la porta che sbatte di Catarella, il vizio anagrafico di Fazio,…) necessarie per la riconoscibilità del personaggio – quasi come a dire: non temete, lettori, Montalbano è sempre lui.